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Abbazia

Abbazia (in croato Opatija, in veneto Abazia) è una città della Croazia di 11.759 abitanti dell'Istria nord-orientale, appartenente alla regione litoraneo-montana.

Geografia

Situata in Istria, sul Golfo del Quarnero, in posizione riparata ai piedi del Monte Maggiore, con il picco Vojak a 1.401 m, la città conta 12.719 abitanti (2001) e il suo territorio si estende per 68 km².
La città si trova a 13 km da Fiume e a 70 km circa da Trieste. Il nome della città deriva dall'antica abbazia benedettina di San Giacomo della Preluca nominata per la prima volta nel 1453.
Abbazia ha una forte vocazione turistica, oltre ad essere conosciuta come centro di soggiorni.

Località

Il comune di Abbazia è diviso in 10 insediamenti (naselja):
Abbazia (Opatija)
Apriano (Veprinac)
Dòbreci-Ica (Dobreć - Ika)
Icici (Ičići)
Montemaggiore d'Istria (Vela Učka)
Oprino (Oprič)
Pobri (Pobri)
Pogliane del Quarnero (Poljane)
Villamonte (Mala Učka)
Volosca (Volosko)

Storia

Abbazia è compresa in quel vasto territorio che fu abitato dai Liburni, antico popolo preromanico di stirpe illirica. Probabilmente, durante l'epoca romana sorse nella zona qualche villa patrizia data la vicinanza della romana Castrum Laureana, l'odierna Laurana. Nel corso del medioevo il territorio della futura cittadina era diviso tra due amministrazioni: la parte ovest apparteneva alla cittadina medioevale di Apriano mentre la parte est alla più lontana città di Castua. Nella parte di Apriano vi fu probabilmente un piccolo porticciolo. Dalla parte di Castua si sviluppò, invece, Volosca, una piccola cittadina di pescatori protetta da un cinta muraria contro i pirati. Fino alla metà dell'800, nei terreni che poi sarebbero diventati il centro della odierna città, ci furono poche case di pietra: alcune abitate, altre ad uso di stalla o magazzino. Nel 1453, quando si nomina per la prima volta l'abbazia benedettina di San Giacomo della Preluca o anche San Giacomo al Palo, la cui chiesetta è ancor oggi esistente e attorno alla quale si forma il primo abitato che per qualche secolo si identifica col nome dell'abbazia, il paesino conta 35 case e 250 anime. Questa è la storia dell'Abbazia pre-"turistica".
La storia "turistica" di Abbazia inizia, invece, nel 1844, quando il patrizio fiumano Iginio Scarpa costruisce Villa Angiolina, in onore della defunta moglie. Nella villa invita, oltre ad amici e soci, molti ospiti illustri come la consorte dell'imperatore Ferdinando I, Maria Anna. Iniziano così ad arrivare i primi ospiti e altre ville vengono costruite. Protetta dai venti freddi da una folta vegetazione e da un clima mite, la città di Abbazia suscita l'interesse della viennese Società delle Ferrovie del Sud che, nel 1882, acquisì Villa Angiolina dal conte Chorinsky. Nel 1884, dopo solo 10 mesi dall'inizio delle costruzioni, le Ferrovie del Sud inaugurano l'hotel Quarnero, il primo albergo sulla costa orientale del mare Adriatico. Inizia così un grande sviluppo della città che ha portato Abbazia a diventare un centro mondano e di primaria importanza turistica nei secoli XIX e XX. La città nel 1920 passò all'Italia, inizialmente assegnata alla provincia di Pola, e dopo l'annessione di Fiume all'Italia nel 1924 a quella di Fiume.
Con l'avvento del fascismo (1922) si inaugurò una politica d'italianizzazione forzata della popolazione croata, fu vietato l'insegnamento in croato in tutte le scuole della zona e gran parte degli impieghi pubblici furono assegnati agli appartenenti al gruppo linguistico italiano.
Nel 1947 passa in sovranità alla Jugoslavia in base al Trattato di Pace, ed in conseguenza di ciò gli italiani - il cui numero era aumentato considerevolmente - esodarono. Nel 1991 - con la disgregazione della Jugoslavia - la città entrò a far parte della Repubblica di Croazia. Oggi la città è un importante centro turistico in continua espansione: sono sorti nuovi alberghi, campeggi e agriturismi nei verdeggianti dintorni.